Il sonno e i sogni - Quel magico mondo che poi tanto magico non è.
- marikaduranti
- 31 gen 2022
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 5 feb 2022
Il sonno è un meccanismo biologico fondamentale che permette all’individuo di rigenerarsi, sia fisicamente che psicologicamente. Possiamo vedere i sogni come un effetto collaterale, rappresentano ciò che pensiamo senza la supervisione del freno inibitore che quando non dormiamo ha il compito di scegliere cosa pensiamo e ricordiamo.
Strutturalmente parlando, le fasi del sonno sono 4 più la fase REM. Ogni ciclo di sonno dura circa 90 minuti e si ripete durante la notte. Le fasi di sonno permettono all’individuo di passare dalla veglia al sonno fino a raggiungere uno stato in cui la persona è sempre meno sensibile a stimolazioni esterne. Il sonno REM è l’ultima fase del sonno che ricopre circa il 20% del sonno totale di un individuo adulto. Questa è la fase in cui sogniamo, risulta caratterizzata da l’aumento di battito cardiaco, pressione sanguigna e tiro respiratorio.
Il sogno, che lo si guardi come riflesso del funzionamento mentale inconscio (Freud, 1900) o importante strumento adattativo legato all’emozione nell'apprendimento e nel consolidamento della memoria, resta un’interessante mezzo di comunicazione, comprensione ed esplorazione all’interno del contesto terapeutico (Smith, 1904). Il sogno narrato, che può essere interpretato o compreso, permette all’individuo di confrontarsi con immagini e racconti che hanno una validità in se stessi. Lo spazio che viene dedicato al racconto del sogno diventa un fenomeno intersoggetivo, esperienziale e co-costruito con il terapeuta volto alla comprensione di aspetti di sé (Velotti & Zavattini, 2019).
Essendo il sogno una nostra produzione, quando sogniamo, sogniamo sempre noi stessi, ciò che ci circonda, ciò che viviamo, pensiamo e facciamo. Anche le persone che appaiono nei sogni sono una nostra costruzione, un riflesso di noi, come parti di noi che manifestano o simboleggiano qualcosa. Sta alla persona, con l’accompagnamento del terapeuta, comprendere quale sia il significato che sente maggiormente calzare con la sua storia presente e passata, in un’ottica di crescita e sviluppo. Ciò permette di prendere consapevolezza di sentimenti ed emozioni che stanno alla base, con una conseguente presa di responsabilità sulla direzione delle decisioni future.
Bibliografia
Freud, S.(1900). The interpretation of dreams;
Smith, T. L. (1904). The psychology of day dreams. The American Journal of Psychology, 15(4), 465-488;
Velotti, P., & Zavattini, G. C. (2019). È ancora attuale l'uso del sogno nella pratica clinica?. Giornale italiano di psicologia, 46(3), 433-462.



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