Il tempo - sfuggevole, che mai passa.
- marikaduranti
- 14 feb 2022
- Tempo di lettura: 2 min
Il rapporto che ciascuno di noi ha con il tempo è, come si legge dal titolo, dicotomico. Tale sensazione ha differenti cause che possono risiedere nel luogo in cui siamo cresciuti, quindi come le persone intorno a noi vivevano il tempo, ma sono anche determinate dalle caratteristiche personali che ciascuno di noi possiede. Con il tempo o si è amici o nemici, questo è, e tale rapporto può anche cambiare nel corso della vita. Il tempo dipende dalle situazioni in cui ci si trova a vivere e a sua volta le condiziona.
Una reazione comune alla presa di consapevolezza del tempo che fugge risulta essere il controllo su di esso. Molte persone illudono sé stesse di poter controllare il tempo, di avere una certa voce in capitolo attraverso un’organizzazione e pianificazione dettagliata di esso. Creazione di liste, calendari, piani, progetti che illudono l’essere umano di stare al passo con il tempo e anche quasi di cavalcarlo e domarlo. Purtroppo però, spesso ciò che si ottiene è una vita tutta già progettata che è condizionata da ieri e guarda al domani. Ciò che si perde è il presente, il contatto con la realtà dell’oggi che grida forte, ma non si sta ad ascoltare perché non c’è tempo e i piani sono altri.
L’antidoto alla frenesia e alla paura dello scorrere del tempo sta nello stare nel tempo, fare parte di esso, seguire il suo flusso, fermarsi e godersi il panorama. Il tempo passa sia che lo riempiamo, sia che non lo progettiamo. Vivendo nell’adesso le azioni che è possibile mettere in atto sono davvero dettate dal puro piacere o dovere dell’ora e non di ciò che tot tempo fa era stato programmato. Spesso capita che la gita o l'attività programmata tempo passato per oggi non sia oggi la scelta più giusta. Ascoltarsi oggi e mettere in atto il nostro volere permette di non rischiare che il tempo passi solamente, ma che il tempo sia altresì nutriente e ricco, amico e non rivale da combattere. Vivere nel qui e ora restituisce un’armonia dimenticata, una pace con il presente non contaminata dalle mille cose da fare solo per riempire gli spazi.
Apriamo quegli spazi, diamogli luce, spalanchiamo le finestre alle stanze che ci abitano e facciamo circolare l’aria che è sempre rigenerante e vitale.



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